Una nuova forza

Ve lo dico subito così mi tolgo il pensiero:

 

rientro nella categoria di persone che deve convivere con il

DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo).

Lo so, la parola spaventa, ma è necessario parlarne, perchè c’è ancora troppa vergogna verso questo disturbo, come se fosse giusto sentirsi in colpa rispetto a chi non ne soffre.

 

Anch’io all’inizio l’ho tenuto nascosto, a me stessa e agli altri. Tutto è iniziato quando sono rimasta incinta di Aurora e sono cominciati ad affiorare nella mia mente pensieri di paura che cercavo di mandare via, ma più tentavo di scacciarli, più si presentavano in maniera insistente. Mi dicevo che era normale, in fondo si sa che aspettare un bambino porta a uno sconvolgimento ormonale e cercavo di non dargli importanza.

Quando è nata Aurora per un pò i pensieri si sono fermati, poi sono ricominciati. Anche adesso mi dicevo che era normale, diventare mamma è un’esperienza bellissima ma anche psicologicamente devastante, soprattutto i primi tempi.

E’ fatica esprimere a parole quello che provavo in quel momento, ma se dovessi usare una parola per descrivere quello che mi stava succedendo, direi angoscia : è terribile avere tra le braccia la tua bimba appena nata e non poter godere della sua presenza perchè ti passano nella tua testa mille pensieri che non riesci a mandare via in nessun modo. Non ne facevo parola con nessuno, perchè parlarne voleva dire che io avevo realmente un problema, mentre se me la tenevo dentro mi sembrava che il problema in fondo non esistesse.

La cosa è andata avanti per molto tempo, poi non ce l’ho più fatta a tenerla nascosta, perchè i pensieri si sono fatti sempre più insistenti, tanto da non riuscire neanche più a dormire la notte.

 

Finalmente ho deciso di chiedere aiuto a un medico che con i giusti farmaci mi ha aiutato a ritornare a una vita normale in poco tempo.

 

Iniziando ad accettare il mio disturbo,ho cominciato a parlarne con i miei amici più intimi e ho scoperto che chi ti vuole veramente bene non giudica ed è pronto ad accettarti così come sei

 

Il mio blog nasce anche per sdrammatizzare questo tipo di disturbo che è più frequente di quello che pensiamo, perciò se anche voi siete tra quelli che devono convivere con il DOC, vi invito a raccontarmi la vostra storia, a parlarne insieme, perchè anche solo sfogarsi aiuta ad alleviare la pesantezza della malattia.

 

Voglio fare capire a tutte le persone che incontro nella mia strada che noi

 

non siamo così diversi dalle persone “normali”

 

e che è un problema come un altro con cui imparare a convivere, nella migliore delle ipotesi anche guarire.

 

La cosa più bella per me è stata quella di superare lo scoglio della vergogna e dei sensi di colpa, che mi ha fatto diventare più forte.

 

Ora mi sento serena, mi sto godendo Aurora e la vita che ho davanti. So che sto per dire una frase fatta, ma è vero che

 

anche dai problemi in cui sembra non esserci via d’uscita, si può rinascere.

Ed è quello che cerco di fare, ogni giorno.