Un metodo efficace per risolvere i problemi

Vi piacerebbe imparare a gestire le emozioni negative?

Trovare nuove soluzioni ai problemi?

Vedere più chiaro nelle situazioni che capitano durante la giornata?

 

Vi porto a conoscenza di un metodo che può tornarvi molto utile: lo pratico da diversi anni e aiuta davvero.

Questo metodo porta via non più di mezz’ora.

 

Lo so, adesso mi direte che togliere mezz’ora ai tanti impegni quotidiani è un’impresa titanica, perchè dovete pensare alla spesa per una tribu chiamata famiglia – figli che strillano in continuazione – marito latitante che quando hai bisogno ha sempre un lavoro urgente da finire – cane da portare fuori a fare pipì – una montagna di panni da stirare – lavori di casa da fare che la donna delle pulizie è andata in ferie proprio questa settimana. Insomma, vi capisco, sembra di non uscirne vivi. Sarò sincera: sono convinta – visto che l’ho provato – che

 

il tempo che ci serve per le cose importanti si trova – anche se costa molta fatica, lo so – e se non lo si trova vuol dire che quella cosa non la riteniamo davvero importante per noi.

Può essere di aiuto pianificare la mezz’ora di pausa tutti i giorni alla stessa ora

 

proprio come facciamo con gli altri nostri impegni. Io, ad esempio, approfitto del dopo pranzo quando Aury inizia a fare i compiti e se proprio non riesco perchè ho del lavoro urgente da finire, mi prendo il mio tempo dopo cena.

 

Una volta deciso il “quando”, bisogna stabilire il “dove”. E’importante trovare un luogo che ci aiuti a raccogliere i pensieri: può essere una stanza della nostra casa, un giro in macchina quando si torna dal lavoro o una passeggiata.

Facciamo spazio alla nostra fantasia nel trovare il vostro posto ideale e concediamocelo anche tutti i giorni.

 

All’inizio consiglio di mettere per iscritto i pensieri e solo quando si è diventati più esperti con questo metodo, si può fare ovunque. Soprattutto bisogna fare in modo in questa mezz’ora di non essere disturbati da nessuno (i figli però non me li chiudete a chiave). Ah, spegniamo il cellulare che è una gran rottura essere chiamati da qualcuno nel bel mezzo di un momento tranquillo.

Vi spiego ora come funziona il metodo:

 

  1. Partiamo col PENSARE A UNA SITUAZIONE CHE CI E’ SUCCESSA DURANTE LA GIORNATA che ci ha procurato un certo disagio (esempio: ho sgridato Aury in maniera eccessiva)

  2. Individuiamo lo STATO D’ANIMO, cioè come ci siamo sentiti in questa situazione (ad esempio soli, in colpa, non considerati, diversi, non all’altezza, inferiori, non accettati, non capiti, esclusi, giudicati, non liberi, non valutati)

  3. Cerchiamo poi di capire la VERITA’ del nostro disagio (in questo caso mi sono sentita in colpa, perchè la verità è che la mattina ho avuto una giornataccia al lavoro e ho scaricato su di lei la mia tensione)

  4. A questo punto focalizziamo bene il MODO IN CUI ABBIAMO REAGITO (ho alzato la voce)

  5. Infine SCEGLIAMO DEI MODI DIVERSI DI REAGIRE LA PROSSIMA VOLTA – perchè ci sarà una prossima volta, ve lo assicuro – che ci troveremo nella stessa situazione (con Aury potrei spiegarle che siccome ho avuto una giornata pesante al lavoro, ne parliamo dopo che mi sono fatta un bel giretto a piedi e mi passa l’incazzatura). E’ importante trovare almeno 5-6 modi diversi di come potremmo comportarci la prossima volta, perchè così abbiamo più possibilità di cambiare il nostro atteggiamento la volta successiva.

 

Praticando questo metodo con costanza, vedremo la nostra vita cambiare in meglio

 

Non insulteremo più (forse) la vicina di casa quando si lamenta che il nostro cane ha fatto la pipì sulla sua pedana, sorrideremo (ma penseremo lo stesso che è uno stronzo) quando il cliente dietro a noi con un passo fulmineo ci passa davanti per andare alla cassa, correremo a salutare come se niente fosse il nostro lui quando tornerà a casa la sera con un’ora di ritardo e la cena ormai non è più commestibile.

 

La verità è che

 

tutti noi abbiamo diritto a vivere una vita appagante

e ci meritiamo (eccome che ce la meritiamo)

questa mezz’ora di pausa da dedicare unicamente a noi stessi

 

che non è egoismo, ma fa bene a noi e allo stesso tempo fa stare bene le persone vicino a noi.