Sentirsi “cittadini del mondo”

 

Per quasi tutte noi il lavoro obbliga a restare ferme nello stesso luogo anche per tutta la vita e l’intera nostra esistenza ruota molto spesso attorno a quell’unico luogo dove lavoriamo-abbiamo costruito una famiglia-abbiamo degli amici.

 

Tutto ciò dà sicurezza: facciamo il tragitto casa-lavoro a occhi chiusi, abbiamo (quasi) imparato a sopportare i colleghi d’ufficio, la nostra giornata scorre via velocemente ed è scandita da orari più o meno sempre uguali durante la settimana ad eccezione del week-end, abbiamo deciso che il sabato sera è per gli amici e la domenica per la famiglia, programmiamo le (poche) vacanze magari sempre nello stesso posto per non avere brutte sorprese e rischiare di rovinarci quei pochi giorni di meritato riposo, preferibilmente in Italia che parlare un’altra lingua costa troppa fatica.

 

Sia che viviamo in un paese di provincia come me, sia che viviamo in una grande città, il rischio è quello di pensare che tutto il mondo si riduca solo a ciò che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni in cui la nostra routine ci assorbe completamente. Poi, quando per scelta decidiamo di mettere il naso fuori dall’Italia

 

ci accorgiamo di quanto sia piccolo il nostro modo di vedere le cose, le persone, le abitudini di quel luogo che visitiamo

 

rispetto ai nostri parametri a cui ci siamo abituati nel luogo dove viviamo. Confrontarci con altre culture e con altre abitudini spaventa, perchè ci costringe a mettere in discussione le nostre (finte) certezze che ci siamo costruiti con tanto impegno.

 

Viaggiare (sopratutto all’estero) invece  fa bene perchè nutre il nostro sguardo verso nuovi paesaggi, ci fa diventare più sicure di noi stesse, ci aiuta a conoscerci meglio, ci fa confrontare con altri ritmi di vita, ci abitua ad accettare usanze diverse dalle nostre, provando a parlare la lingua del posto usciamo dalla nostra “confort zone” per scoprire nuove qualità che non pensavamo di avere, ci fa guardare con occhi nuovi il luogo dove viviamo una volta tornate a casa. Ma la cosa più importante è che

 

viaggiare ci fa crescere come persone

perchè fa bene all’anima e allo spirito

 

Questo blog, quindi, avendo l’obiettivo di migliorarci e di arricchirci, non poteva non includere anche i viaggi. Ho intenzione, in questo 2017, di farne il più possibile, in coppia, con tutta la famiglia, con le amiche e perchè no, anche da sola.

Voglio esplorare posti nuovi, voglio assaggiare piatti nuovi, voglio confrontarmi con nuove culture e far venire anche a voi la voglia di fare le valigie e partire al più presto.

E’ anche vero che viaggiare costa e questo è un  problema non da poco per la maggior parte di noi. Cercerò quindi di scovare le migliori tariffe low-cost, affinchè viaggiare diventi una possibilità concreta anche per tutte coloro che hanno un budget limitato ma tanta voglia di partire. Perciò seguitemi, ho intenzione di portarvi a vedere posti meravigliosi…