JESUS MYSELF

MEDITAZIONE: ESPERIENZA PERSONALE E CONSIGLI

Volete avvicinarvi alla meditazione ma non sapete come fare? Qui vi svelo i miei trucchi per riuscirci

“C’era una volta una bambina che era figlia unica e si sentiva molto, molto sola. Avrebbe voluto una sorella con cui giocare, con cui condividere le sue lunghe giornate solitarie. Si doveva accontentare di passare il tempo con la sua gatta Mimma, che ogni tanto le regalava tanti bei gattini, anche se poi stava con loro per poco, giusto il tempo di vederli crescere un pò, perchè poi venivano  regalati ad altre famiglie che desideravano l’affetto di un micio da coccolare.

Questa bambina cercava di comportarsi bene in casa, e a scuola non dava problemi. La mamma era molto esigente con lei e timorosa di tutto: non le permetteva neppure di fare le capriole, perchè aveva paura che si sarebbe potuto fare male alla testa. Quando capitava di fare una torta assieme, al primo errore, la mamma le diceva di lasciare fare a lei, ma in questo modo la bambina sarebbe cresciuta senza avere fiducia in se stessa e senza sapere che si può imparare dai propri errori, anzi, che è proprio sbagliando che si impara.

La bambina voleva stare più tempo anche con il papà, ma lui era sempre al lavoro e da grande avrebbe ricordato con piacere i brevi momenti insieme, quando andavano alle feste del paese e a Messa insieme. Lei avrebbe voluto essere come il suo papà, sempre sorridente e allegro, ma quando lei provava a chiedergli qualcosa, lui le rispondeva che decideva la mamma.

Anche l’educazione religiosa era compito della mamma, che le stava trasmettendo l’idea di un Dio che l’avrebbe punita quando  sbagliava e quando non si andava a Messa una domenica per qualche motivo. La bambina aveva paura di Lui e stava attenta a non sbagliare, come le aveva detto la mamma.

La bambina stava crescendo succube di questa mamma ingombrante, che la voleva tutta per sè e non sarebbe mai stata pronta a lasciarla per permetterle di diventare grande. La voleva sempre piccola, sempre bisognosa di attenzioni e capace di assorbire i suoi sbalzi di umore, quando la mamma litigava con il papà.

Ma la bambina ora era diventata una ragazza e desiderava tutte le cose che si desidera a questa età: il motorino e stare con le amiche. Per il motorino neanche a parlarne, troppo pericoloso e le amiche le vedeva con il contagocce, massimo una volta alla settimana. Stranamente un pò più di libertà le veniva concessa ora che aveva il fidanzato, ma con il severo avvertimento di non prendere la pillola, perchè era peccato.

Questa nuova libertà a cui non era abituata, insieme al primo lavoro come venditrice di polizze vita, le stavano finalmente facendo vedere che esisteva un mondo che lei finora non aveva mai conosciuto. Desiderava scoprire e mordere la vita, viverla fino in fondo e desiderava andare via da quella casa. Ma naturalmente la mamma non era d’accordo, a meno che non si fosse sposata. Per fortuna il rapporto con il suo fidanzato andava bene e davvero si prese la decisione del matrimonio.

Iniziava così uno dei momenti più belli della sua vita, fatto di amore e complicità. Ma lei sentiva che aveva dei conti con il suo passato da guardare in faccia e stavolta voleva risolverli, voleva con tutta se stessa quella felicità che sentiva averne diritto e questo non era possibile finchè avesse avuto il cordone ombellicale attaccato a sua mamma.

Qualcosa le diceva di trovare una persona che potesse capire quello che aveva passato e che le dicesse come uscirne, e iniziava così la ricerca, di parrocchia in parrocchia, di un Padre Spirituale. Uno lo scartava perchè era troppo vecchio, l’altro perchè era troppo bachettone, un altro ancora perchè balbettava e sarebbe stato difficile fare una conversazione normale. Finalmente aveva trovato Padre Giuliano, che era diverso da tutti gli altri e aveva subito capito che era quello giusto. Le faceva ridere il fatto che lui fumasse, perchè pensava che i preti non dovessero avere questo vizio. Si vedevano una volta alla settimana e anche quando lui veniva trasferito a quaranta kilometri da dove lei abitava, lei aveva continuato ugualmente ad andare, perchè sentiva una tale libertà crescerle dentro, che la difficoltà della distanza non le pesava minimamente.

Alla fine dei due anni, questo percorso psicologico e spirituale  aveva portato finalmente la bambina succube di una mamma depressa e fortemente ansiosa, a diventare una donna LIBERA e a maturare un sano rapporto verso Dio.

E così (anche) lei visse felice e contenta.”

Chiaramente avete capito che quella bambina triste e sola ero io, e che questa è la storia della mia infanzia e di come ho conquistato la libertà verso mia mamma e soprattutto di come è nata questa forte fede in Dio che ho oggi. Tutto è iniziato (ma non è finito) con l’incontro di Padre Giuliano, un prete diverso dai modelli classici che la Chiesa ci ha sempre proposto, ma che proprio per questo ha saputo attirare la mia curiosità e mi ha fatto decidere di seguirlo.

Perchè vi racconto tutto questo? Perchè Barbara e altre persone mi hanno scritto per chiedermi come è nata e si è rafforzata la mia fede, mentre ricevo anche lettere di donne che sentono di avere una fede un pò fragile e sperano che il mio Blog le aiuti a riaccedere quella scintilla che sentono di avere perso. Mi è venuto così in mente di scrivere questo articolo, che parla della mia esperienza personale e di quello che Padre Giuliano mi ha insegnato, consigli che pratico ormai da vent’anni e che qui svelo anche a voi, con la speranza che anche voi possiate (ri)avvicinarvi di più a Dio, qualora ve ne siate allontanati.

 

1) Capire le differenze tra quello che ci è stato insegnato e quello chè è la VERITA’

Non si può riuscire ad avere fiducia in Qualcuno di cui abbiamo paura perchè crediamo ci castighi ogni minimo errore. Vi propongo un piccolo elenco di ciò che spesso i nostri genitori ci hanno trasmesso su Dio:

  • Dio è molto esigente e ci sono sbagli che non può perdonare perchè troppo gravi
  • Se partecipiamo alla Messa la domenica siamo bravi cristiani (basta la presenza)
  • Se seguiamo i Comandamenti (regole) siamo buoni, altrimenti non siamo degni del suo amore

Questo invece è quello che invece mi ha insegnato Padre Giuliano:

  • Dio perdona tutte le nostre colpe e i nostri sbagli, SOPRATTUTTO quelli più grandi
  • partecipare alla Messa non equivale a raccogliere i punti per entrare un giorno in paradiso, ma la Messa è utile per noi, per fare memoria di Gesù che ha dato la sua vita per salvare la nostra. E’ un momento di festa che ci ricorda che Gesù è davvero risorto!
  • Dio ci ama sempre, anche quando sbagliamo strada. Seguire i Comandamenti significa avere una bussola che ci fa capire qual’è la strada giusta da seguire. Fare bene aiuta noi a essere più felici, non più amati.

2) Conoscerlo

Gesù si fa conoscere e ci parla attraverso quello che è scritto nel Vangelo: è qui che ci viene raccontato come ha vissuto, cosa ha detto, come ragionava ed è qui che possiamo conoscere il suo pensiero su di noi e sulla nostra vita. Per conoscere veramente una persona dobbiamo poterla incontrare anche ogni giorno.

3) Innamorarsi

Con il tempo (non subito) mi sono piano piano INNAMORATA della figura di Gesù. Puoi innamorarti di una persona solo se impari a conoscerla, non puoi amarla se la senti distante. Per riuscire ad amare Gesù è importante:

  • cominciare a vedere le cose, le persone, le situazioni, con i suoi occhi, chiedersi come reagirebbe Lui in questa o quella situazione, con questa o quella persona.
  • Pensare a quello che Lui ha fatto per me nella mia giornata e nella mia vita finora

4) Stare in sua compagnia

Il momento in cui decidiamo di concedergli un pò del nostro tempo, non si tratta solo di mettersi davanti al libro del Vangelo pensando che leggeremo delle belle parole di qualcuno che sì, ha dato la sua vita per noi, ma che in fondo non c’è più, è morta in croce e adesso ci guarda dal cielo.

Per sentire realmente la sua presenza, dobbiamo accettare la VERITA’, cioè che queste parole sono vive, che Lui è vivo nello spirito e che le parole che stiamo leggendo del Vangelo sono per noi. Un esercizio per aiutarci meglio, è quello di immedesimarci in un personaggio del Vangelo e provare a pensare a cosa può aver provato, facendo riferimento magari a una situazione simile della nostra vita, per capire meglio anche il suo stato d’animo.

Prima ancora di metterci a sedere a leggere, si può pensare di lì a poco staremo per incontrare Lui e il tempo che passeremo insieme è simile a quello che passeremmo con un amico, quindi va bene leggere, chiaccherare, chiedere quello che ci interessa. Non è la testa che deve parlare, ma il cuore.

 5) Fidarsi

A questo punto dobbiamo decidere: o fidarsi o non fidarsi di Gesù. L’ho passato anch’io questo momento (e ogni tanto mi capita anche adesso) e vorresti avere una prova del suo amore, prima di dargli completa fiducia e abbandonare le tue paure. Ma con Lui non funziona così: prima ti devi fidare e accettare la paura del rischio, poi vedi realizzato quello che hai chiesto o sperato.

Posso solo dirvi che tutte le volte che ho deciso di (af)fidarmi di Lui, non sono mai rimasta delusa e ho visto concretizzarsi le mie richieste, quando queste erano utili per la mia vita.

6) Praticare la meditazione

Non si può ascoltare Gesù nel rumore delle nostre giornate piene e frenetiche. Se vogliamo crescere nella fede e sentire Gesù più vicino a noi, dobbiamo decidere di dedicare un pò di tempo alla pratica della meditazione. Se può esservi d’aiuto, vi spiego come faccio io:

  1. Uso l’agenda di Google Calendar per i miei appuntamenti di lavoro e personali, perciò è qui che segno, ogni giorno alla stessa ora (così mi è più facile essere fedele a questo appuntamento) l’impegno di “MEDITAZIONE”. Qui bisogna essere forti e non cedere alla tentazione (che capiterà, statene certe) di annullare l’appuntamento con noi stesse quando capita un imprevisto. Naturalmente scelgo un orario in cui la mia testa è più libera, così è più facile dedicarmi alla meditazione. Mi prendo circa mezz’ora (ma se riuscite un’ora è ancora meglio). Io ho scelto le 18, perchè sono già libera dal lavoro e ho un pò di tempo prima di dedicarmi alla cena.
  2. Se necessario (ma onestamente non sempre ci riesco) rinuncio a qualcosa per dare spazio alla meditazione: in questo periodo io, che adoro leggere, devo rinunciare a un pò del mio tempo per le riviste di moda o a qualche libro. Anche se è una cosa frivola, a volte mi costa proprio tanto, ma tutte le volte che ho rinunciato a qualcosa per Gesù, ne sono sempre stata ripagata col sentire la sua presenza più vicina a me.
  3. Scelgo un luogo tranquillo. In questo periodo che il tempo è bello e fa caldo, mi incammino in un luogo di campagna in mezzo alla natura dove ci sono anche delle panchine per sedersi (mentre in inverno vado in una Chiesa se la trovo aperta o mi chiudo nella mia stanza). Mentre cammino, mi preparo cercando di allontanare tutti i pensieri che inevitabilmente affollano la mia mente e provo a pensare che tra poco incontrerò (naturalmente con il cuore!) una persona molto importante che ha qualcosa di importante da dire alla mia vita.
  4. Mi siedo nella panchina e leggo il Vangelo del giorno. Tempo fa usavo il cartaceo, mentre ora mi trovo meglio con il cellulare: ho scaricato l’App IBreviary che ha anche l’audio se ho voglia di ascoltare, anzichè leggere.
  5. Dopo aver letto (e quindi ascoltato), penso: “Cosa vuole dire Gesù alla mia giornata di oggi, che consigli mi dà?” Se credo che Lui parla a me personalmente, troverò sempre qualcosa che Lui dice a me e alla mia vita.
  6. Se siete all’inizio datevi tempo, non si può pretendere di “fare subito nostra” la Parola di Dio. Aspettatevi anche delle giornate in cui non vi sembra di ascoltare nulla, ma se rimanete fedeli all’incontro ogni giorno, la vostra fede diventerà più forte e vi sarà più facile capire il suo messaggio. Ricordatevi che tutto quello che leggiamo non va perso, ma ci verrà ricordato al momento opportuno.

 

Spero che questi consigli siano per voi utili come lo sono stati per me e non preoccupatevi, datevi tempo, i risultati arriveranno, statene certe. Grazie a tutte le vostre lettere che mi stanno arrivando e che mi danno lo spunto per nuovi articoli nel mio Blog. Ci vediamo MERCOLEDI 30 AGOSTO e non dimenticatevi di seguirmi ogni giorno su Instagram! Un caloroso saluto a tutte voi

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