FAMILY

I FIGLI CRESCONO: ISTRUZIONI PER L’USO

Il tempo passa veloce e noi genitori dobbiamo saper stare al passo dei nostri figli che crescono

 

Alzi la mano chi oggi ha una figlia adolescente (sì, perchè oggi a 14 anni sei già nella strada dell’adolescenza) e non si trova catapultato in un mondo sconosciuto dove le regole che fino a qualche tempo fa ci rendevano sicuri di saper esercitare bene il nostro ruolo di genitori, vengono improvvisamente a essere messe in discussione, perchè quello che funzionava prima, ora non funziona più e bisogna per forza trovare un nuovo modo di comunicare e provare a far capire – senza avere la certezza del risultato – che se vengono date delle regole, non è per rompere le palle, ma è perchè ci interessa la sua crescita  e stiamo tentando, pur in modo goffo e con tanti errori, di sorvegliare sul suo futuro.

Più facile a dirsi che a farlo, vero?

Aurora è entrata nella fase dell’adolescenza in punta di piedi: non l’ho vista cambiare da un giorno all’altro, ma un pò per volta si è appropriata di questa sua nuova fase della vita con piccoli cambiamenti che all’inizio neanche notavo – a volte troppo occupata a mandare avanti la casa e il lavoro – ma che sono entrati nella sua quotidianità senza che neanche me ne accorgessi: il costume a fascia è stato sostituito da quello a triangolo, il viso acqua e sapone ha avuto voglia di un pò di trucco (leggero, ma evidente), le richieste di uscire con le amiche si sono fatte sempre più frequenti ed è diventata più rara la sua presenza di uscite con tutta la famiglia al completo.

Sarò sincera: quando era più piccola e qualunque cosa io facessi me la trovavo sempre al seguito, a volte – seppur bello – era sfiancante e tante volte avrei desiderato essere un pò più libera per uscire io e mio marito da soli. Ora tutto questo è possibile.


Adesso il copione è cambiato: sono io che le chiedo “Aury vieni con noi a cena con gli amici?” e lei di tutta risposta “Io pensavo di uscire con Zamira, magari porto anche lei!”. Adesso sono io che desidero ogni tanto stare insieme solo noi tre, senza amici al seguito.

Mi sono sempre sentita ripetere dalle persone più grandi di me: “Figli piccoli, problemi piccoli. Figli grandi, problemi grandi”. Non sono d’accordo. Vuoi mettere le ansie di quando è piccolo, il non sapere cosa fare perchè ancora non parla e non sai di cosa ha bisogno, quando non ti dorme la notte e la mattina devi andare a lavorare lo stesso, quando fa i capricci e si butta per terra perchè gli hai negato qualcosa? Vaglielo a dire a quei genitori che sono problemi piccoli, come minimo ti sputano in faccia!

La verità è che i problemi sono problemi, a qualunque età.

Cambia il problema, ma la difficoltà nel risolverlo rimane la stessa. Con Aurora, ad esempio, non sento più la fatica fisica, non devo più lavarla o darle io da mangiare, vestirla, giocare con lei. Ora è una fatica più mentale. Prima le dicevo: “Questo si fa. Questo non si fa” e aggiungevo una piccola spiegazione del perchè fare o non fare quella cosa. Ora – giustamente, vista l’età – pretende una risposta più argomentata, devi darle una spiegazione e sai che attraverso questa spiegazione ti giochi la sua fiducia verso di te.

Ora è arrivato il momento di farle passare i tuoi VALORI, ciò in cui credi e che vorresti che anche lei facesse suo: trovare amiche con cui condividere i propri pensieri e non solo un gelato, le prime cotte, l’unione di una famiglia che fa degli errori ma che sa rimanere unita, la passione per lo studio e non solo “perchè lo devo fare”, riconoscere la bellezza di credere in Gesù e non ridurre la fede solo alla Messa della domenica. Tutto questo non è facile, è davvero una bella sfida.

Vediamo cosa dice la Bibbia:

Voi genitori, non esasperate i vostri figli, perchè non si scoraggino (lettera ai Colossesi 3,21)

E’ una tentazione forte quella di non stressare i nostri figli su cose importanti, ma che non si possono trasmettere solo a forza di parole. Quello di cui mi sto accorgendo, è che (forse) vale più l’esempio delle parole.

E’ qui che avere Fiducia fa la differenza. Se io mi fermo a quello che vedo adesso, mi viene da ripetere le solite frasi: “Aury metti a posto la tua camera, sei sempre disordinata!”, “Aury apparecchia la tavola, non mi aiuti mai!”. Il rischio è quello di non riuscire a vedere già un possibile cambiamento e quindi difficilmente le cose cambieranno davvero.

Aurora (e tutti i ragazzi) hanno bisogno di vedere riflesso in noi che abbiamo fiducia in loro, che siamo sicuri che il cambiamento in loro è possibile, che anche loro ce la faranno a migliorare e a crescere. La Fede ci aiuta a vederli già come saranno, e non solo come sono ora.

Anche Aurora – ne sono certa – ce la farà a superare la fatica di crescere e di trovare la sua identità. A settembre si prospetta l’inizio di una nuova avventura: comincerà le scuole superiori a Bologna che vuol dire prendere il treno tutte le mattine e conoscere persone e una realtà completamente nuovi. Penso che questo comporterà anche un grande cambiamento interiore. Quello che io e mio marito possiamo – e dobbiamo – fare è guardarla dall’alto, starle vicino ma un pò in distanza, per non soffocarla e darle il giusto spazio di libertà che le permettono di fare in maniera autonoma le sue scelte. E anche pregarci  sopra, come ci ricorda il Salmo 127 che “la famiglia che prega unita, rimane unita”:

Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie.

Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene.

La tua sposa come vite feconda nell’intimità della tua casa.

I tuoi figli come virgulti d’ulivo intorno alla tua mensa.

Ci sono tante cose che le vorrei dire, ma non tutte le parole riescono sempre uscire dalla mia bocca. Vorrei dirle che credo in lei, che io e papà ci saremo sempre, che le auguro di diventare quella piccola grande donna che sta nascendo in lei, che quando avrà bisogno potrà sempre contare su Gesù che saprà consigliarla con la sua Parola, che diventerà sicura e forte nel saper superare gli ostacoli della vita…che non si preoccupi anche se ora si sente insicura, perchè nel cammino della sua strada troverà la direzione giusta verso cui andare e che anche gli sbagli le insegneranno a diventare grande.

Vorrei dirle che l’amo tanto e che starle vicino in tutti questi anni di crescita è stata la cosa più bella che mi sia capitata.

Forse glielo dirò. Magari anche stasera.

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