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PSICOTERAPIA: PERCHE’ FUNZIONA

Io l’ho provata e vi do i consigli giusti per trovare il professionista adatto a voi

 

In queste ultime settimane mi stanno arrivando molte lettere di ragazze/donne (alcune di loro convivono come me con il Disturbo ossessivo-compulsivo) che mi chiedono se è utile la psicoterapia, che tipo di percorso ho fatto, come scegliere lo specialista giusto.

Ho pensato quindi di dedicare un articolo a questo argomento, partendo dalla mia esperienza personale e cercando di dare consigli utili a chi ancora non si è avventurata in questo mondo, ma vuole saperne di più perchè sente di avere bisogno di un confronto con una persona qualificata che possa aiutarla a vedere ciò che sta vivendo con occhi nuovi.

 

Riconoscere di averne bisogno

Molte di noi probabilmente penseranno: “Non ne sento la necessità”.”Chi ha bisogno di uno psicoterapeuta ha problemi più grandi dei miei”. Pensieri di questo tipo sono tipici di chi crede che bisogna rivolgersi a uno specialista solo quando la nostra vita va a rotoli. Che è un pò quello che ho fatto anch’io: quando ho iniziato a stare male a causa del DOC ho cercato disperatamente aiuto nella psicoterapia, ma non era il momento giusto, la mia mente era talmente offuscata dai pensieri ossessivi che non era in grado di ricevere l’aiuto di cui avevo bisogno. Allora ho curato prima il mio disturbo con i farmaci grazie ai quali sono tornata a una vita normale in poco tempo. E’ a questo punto che ho sentito il desiderio di migliorare ancora di più la mia qualità di vita e mi sono rivolta di nuovo alla psicoterapeuta che qualche mese prima non era stata in grado di aiutarmi per via del mio disturbo di salute. Per questo motivo dico anche a voi: magari la vostra  vi sembra accettabile, pur con i tanti problemi quotidiani da affrontare. Ma la realtà è che quasi tutte noi ci portiamo dietro delle ferite – che molto spesso nascono dalla nostra infanzia – che non è possibile curare da sole e non ci permettono di vivere la nostra vita come noi vorremmo. Non accontentiamoci di quello che siamo oggi, diciamo a noi stesse che vogliamo molto di più dalla vita e andiamocelo a prendere. Posso garantirvi che dopo aver fatto il mio percorso di psicoterapia, ho una visione della vita e di me stessa molto, ma molto più positiva e ho imparato a piacermi (e a volermi bene) sorridendo dei miei difetti. Senza questo percorso posso affermare con assoluta sicurezza che non ci sarei riuscita da sola.

 

Perchè scegliere uno specialista

So che alcune di noi possono pensare: “Ma io quando ho un problema ne parlo con un’amica e dopo mi sento meglio”. Le amiche sono fondamentali per la nostra vita, soprattutto quando sanno ascoltarci e darci dei consigli. Ci fanno sentire che non siamo sole. Anch’io ho delle amiche con cui mi confronto, ma la figura di uno psicoterapeuta è completamente diversa: non dà consigli come potrebbe fare un’amica, non ci dirà mai “Devi lasciare il tuo lavoro”, ma ci dà gli strumenti per decidere noi (e solo noi) se è il caso di cambiare il nostro lavoro attuale o se provare a starci ma in modo diverso da come lo abbiamo vissuto fino adesso. Direi che fare un buon percorso di psicoterapia e avere delle amiche con cui condividiamo le nostre paturnie quotidiane è un’abbinamento perfetto.

 

Come scegliere un buon psicoterapeuta

1. Lo scegliamo uomo o donna?

E’ una decisione molto personale, ma leggendo alcune lettere che mi sono arrivate dove qualcuna si è lamentata di professionisti uomini poco seri “che ci hanno provato”, mi sento di consigliarvi una psicoterapeuta donna, che secondo anche la mia esperienza personale, ha una sensibilità verso le problematiche femminili che un uomo non può avere.

2. Dove la trovo un bravo psicoterapeuta?

I modi possono essere diversi: possiamo chiedere alle nostre amiche – quindi “spargere la voce” – oppure, come ho fatto io, andare su internet e cercare tutti i professionisti della zona. In alternativa, si può chiedere anche al nostro medico di famiglia.

3. Come decidere se è un buon professionista?

A meno che non decidiamo di andare tramite l’Asl dove “ci si accontenta di quello che passa il convento ma almeno è gratis”, se vogliamo trovare un professionista a pagamento e lo cerchiamo tramite internet, dobbiamo decidere chi scartare e chi invece tenere in considerazione per un eventuale colloquio. Non dobbiamo avere timore di chiedere al telefono tutte le informazioni che ci servono. Io, ad esempio, ho scartato chi già mi faceva pagare la prima consulenza, perchè non trovo professionale chiedere soldi durante la prima visita dove, mentre noi raccontiamo perchè siamo venuti, il professionista deve capire (lui) se è in grado di aiutarci.

4. Durante il primo colloquio come capire se è la persona giusta per noi?

Non dobbiamo avere paura di valutare più professionisti e quindi di fare più di un colloquio per scegliere (noi) quello che sentiamo giusto secondo la nostra sensibilità. Non riesco a darvi un criterio di scelta valido per tutte noi, ma “a pelle” già durante il primo colloquio si capisce se la persona che abbiamo di fronte ci fa sentire a nostro agio, capite, accolte. Vi consiglio, come ho fatto io, di fare più colloqui e valutare una volta a casa, con calma, se ci sentiamo disposte a rivedere il professionista con cui abbiamo parlato. Il bravo professionista serio è quello che ci ascolta e ci dice di tornare a casa, di pensarci e di richiamarlo se crediamo che lui/lei sia la persona giusta per noi. Mai prendere decisioni “a caldo”, ma prendersi tutto il tempo che noi riteniamo necessario per decidere.

5. Qual è la tariffa “onesta” di un professionista?

Se decidete di andare a pagamento come ho fatto io, dovete mettere in conto che un pò dei vostri soldi se ne andranno dal portafoglio ogni settimana. Chiaramente se andate tramite l’Asl non avrete questo problema, però di contropartita non potete scegliere voi lo specialista e questo potrebbe andare a scapito della buona riuscita del percorso di psicoterapia. Se riuscite a destinare una parte dei vostri soldi – magari rinunciando a comprare altre cose che per voi in questo momento sono meno importanti – in questo percorso di psicoterapia, ve lo consiglio, perchè almeno potete scegliere voi la persona che ritenete più idonea ad aiutarvi. Le tariffe variano a seconda dei professionisti, ma per esperienza personale, si aggirano intorno ai 50 / 60 euro ogni seduta.

6. In quanto tempo risolverò i miei problemi?

Una volta iniziato il percorso di psicoterapia non si può stabilire a priori quando si concluderà. Nel mio caso è durato circa due anni, ma perchè mi sono resa conto (io) che era arrivato il momento di terminare il percorso. E’ una decisione che si prende “strada facendo”, ma mettete in conto che non può durare pochi mesi. I risultati ci sono, ma ci vuole tempo e pazienza. Forse penserete: “Bellissima l’idea, ma mi costa un capitale!”. Non vi nascondo che un pò dei vostri soldi se ne andranno, ma per esperienza personale, sono i soldi che ho speso meglio in vita mia, visto i risultati ottenuti.

7. Cosa ci dobbiamo aspettare da un percorso di psicoterapia?

Il mio consiglio è di non avere aspettative, perchè quello che andrete ad affrontare è “un viaggio dentro voi stesse” dove cambierete, ma magari in modo diverso da come vi aspettavate. E’ questo il bello del percorso. Quando io sono andata, già prendevo i farmaci e quindi stavo bene fisicamente e mentalmente, ma c’era qualcosa dentro di me che volevo esplorare e il percorso di psicoterapia è servito proprio a questo: mi ha aiutato a volermi più bene, tanto che oggi mi dico “che sono la mia migliore amica”, mi ha aiutato a diventare più forte, più sicura, a stare meglio con me stessa e con gli altri. Vi sembra poco?

 

Spero di esservi stata utile, anche perchè i miei non sono consigli dati “dall’alto” ma da chi ci è passata in prima persona e che quindi può aiutarvi meglio di altri ad accompagnarvi per cercare la persona giusta per voi, per trovare quella felicità che nasce da dentro e che ci dà la possibilità di vivere pienamente la nostra vita.

 

 

 

Comments (2)

  • Credo dopo un esperienza,simile di aver fatto la scelta giusta,nn bisogna vergognarsi.
    Francesca

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    • Hai fatto benissimo e capisco dalle tue parole che la psicoterapia ha avuto risultati positivi per la tua vita. Hai ragione: non dobbiamo vergognarci, anzi dobbiamo essere di esempio per chi ha ancora pregiudizi in proposito e far capire che in fondo quasi tutti ne avremmo bisogno!

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