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PARTENZA PER TANZANIA E ZANZIBAR

Un viaggio in questa parte dell’Africa ha bisogno di molta preparazione: consigli per una partenza sicura

Vi scrivo a poche ore dalla partenza per una destinazione che dicono tutti essere meravigliosa: vedremo gli animali in totale libertà nel loro habitat naturale, ci immergeremo in un mare azzurro e cristallino, esporremo i nostri corpi infreddoliti al sole con una temperatura verso i 30°. Insomma, un bel modo per scrollarsi di dosso il freddo di questa stagione invernale e fare il pieno del caldo che ci servirà per quando torneremo a casa e ritroveremo le rigide temperature di febbraio.

Vi avevo promesso che avrei viaggiato cercando tariffe low-cost, ma questo  non è esattamente quello che si può definire poco costoso: è un viaggio premio per il buon fatturato che lui ha fatto nel 2016 e abbiamo avuto l’occasione di partire anche io e Aurora. E che, si può rifiutare un’occasione simile? Certo che no, anche se i preparativi per il viaggio sono stati un calvario per una serie di ragioni:

 

  1. Mia mamma è stata male e ieri ho passato la giornata al pronto soccorso, con l’incognita se sarei riuscita a partire oppure no. Mia mamma soffre di psicosi cronica e ieri ha avuto una crisi, forse anche dovuta all’agitazione di sapere che sarei rimasta via da casa una settimana, nonostante abbia la badante che l’assiste e quindi non rimane mai sola. Parto un pò con l’angoscia per la paura che mentre sono via possa capitare un’altra crisi, ma parto, perchè come mi ha raccomandato il dottore del centro mentale dove mia mamma è seguita, non posso e non devo rinunciare alla mia vita, alla mia famiglia e se capita qualcosa mentre sono via ci sono di stare tranquilla che ci sono loro che possono intervenire e prendersi in carico la situazione. Non potete immaginare quanto mi hanno fatto bene queste parole, anche se non è facile metterle in pratica, ma ci devo riuscire, perchè anche la mia famiglia ha bisogno che io sia serena e ci sia per loro.
  2. Per affrontare un viaggio in Tanzania sono consigliate un sacco di vaccinazioni, anche se non sono obbligatorie. Ma che, vogliamo rischiare di portarci a casa, oltre le valigie qualche malattia strana? Non sono una persona paranoica, ma qui voglio stare tranquilla e allora tutti e tre ci siamo vaccinati contro febbre gialla, epatite A, tifo e colera. Si è scatenato il caos per organizzare le giornate in cui andare a fare il vaccino contro l’epatite A, farsi spiegare come e quando prendere le medicine per gli altri vaccini, segnarsi nel calendario tutte le istruzioni per non dimenticarsi, giorno e ora in cui prenderle, una a stomaco vuoto, l’altra a stomanco pieno, andare in farmacia a comprarle, sborsare un bel pò di soldi, perchè queste medicine costano un botto, insomma, un lavoro di organizzazione non indifferente! Ah, poi il Malarone, la medicina contro la malaria, che alla fine è quella più importante, non si riusciva a trovare perchè i magazzini non avevano più scorte. Allora la farmacista ha guardato in computer quali altre farmacie potevano averne rimasto qualche statola e ho dovuto girare cinque-sei farmacie di paesi diversi per trovare tutte quelle che ci servivano, perchè una farmacia ne aveva rimasta solo una scatola, l’altra ne aveva due, insomma un delirio! Si fa eh, per carità, ma sappiate che se avete in mente un viaggio in Tanzania dovete iniziare a muovervi almeno un mese prima della partenza, per non rischiare, come è successo a me, di sbattervi come matti per riuscire a fare tutto.
  3. Aurora viene con noi, anche perchè non saprei a chi lasciarla visto che abbiamo i due nonni fuori uso. Sarà bellissimo per lei vedere gli animali della savana e sono assolutamente convinta che anche per lei sarà un viaggio che ricorderà per sempre. Però di fatto perde dei giorni di scuola e la cosa un pò mi manda in ansia, anche perchè nello studio non è proprio una cima e non so quando torna come riuscirà a mettersi in pari con le materie. Poi quest’anno ha l’esame di terza media. Allora prendi su, vai a parlare con l’insegnante coordinatrice, spiegale che Aurora viene con noi perchè è ancora piccola per lasciarla a casa da sola (vabbè, lo so, non è solo per questo), chiedile come si può fare perchè Aurora durante la vacanza possa avere il materiale per fare un pò di compiti, lei che mi promette di parlare con gli altri professori per attivarsi tutti con delle fotocopie da darle dietro, Aurora che si mette d’accordo con la sua compagna per sentirsi ogni giorno al telefono per sapere che compito è stato assegnato il giorno stesso. Che smatezzo ragazze! Poi vabbè si fa, però che fatica organizzare tutto quanto.

 

Ne varrà sicuramente la pena e quando saremo arrivati molto probabilmente dimenticherò tutto lo stress di questo ultimo mese. Voglio fare tante foto e vi racconterò i prossimi giorni come procede la vacanza, oltre a darvi informazioni utili nel caso pensiate anche voi di fare un viaggio in Tanzania e Zanzibar. Perciò seguitemi e a presto!

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