MYSELF

QUELL’ABBRACCIO CHE NON CI SIAMO MAI DATI

Accogliamo la presenza dei nostri genitori come un regalo finchè ci è dato averli vicini

“Le immagini di noi due insieme a volte sbiadiscono nella mia mente, sono sepolte in fondo alla mia memoria accanto ad altre immagini che mi ritraggono ormai adulta, mentre vado incontro alla vita che mi aspetta e che percorro con impazienza.

Ma i ricordi, quelli no, sono e rimarranno sempre nella mia coscienza, per memorizzare tutti i momenti passati assieme, le cose che mi hai detto e quelle che hai avuto paura di dirmi.

Ti ricordi quando eravamo sempre in prima fila alle feste in paese o alla Messa della domenica e passavamo davanti a tutti incuranti della gente che ci guardava passare?

E quando non hai parlato a lui per mesi perchè eri geloso che la tua piccola non era più solo tua?

E di quella volta che mi hai fatto capire a chiare lettere che non era l’ora giusta di rientrare la notte?

Tu non lo hai mai saputo, ma ero felicissima quando la gente mi diceva che assomigliavo tutta a te.

Mi convincevo che non avevo preso da te solo l’aspetto esteriore, ma anche il carattere forte che tu avevi.

Eppure sono stata tanti anni arrabbiata con te.

Ero arrabbiata perchè hai lasciato che mamma decidesse come educarmi alla vita.

Ero arrabbiata perchè tra noi due i silenzi superavano le parole.

Ero arrabbiata perchè mi avresti voluta diversa da quella che ero.

Perchè non hai saputo vedere che avevo bisogno di te?

Perchè non hai saputo vedere che avevo bisogno delle tue parole?

Perchè non hai saputo vedere che avevo bisogno dei tuoi abbracci che non arrivavano per pudore?

Perche non ha saputo vedere che avevo bisogno dei tuoi consigli?

Sono stata tanto male, sai.

Poi è arrivato il perdono quando sono diventata mamma di Aurora e ho capito che sbagliare fa parte del nostro essere uomini e che ci capita soprattutto proprio con le persone a cui vogliamo più bene.

E allora oggi riesco a dirti grazie.

Grazie per avermi dato la vita, che sto vivendo con tutta la passione che mi è possibile per tutto quello che faccio e per l’incoscienza che ho di buttarmi nelle cose nuove.

Grazie per avermi voluta bene, di un bene nascosto che non ha bisogno di tante parole per essere raccontato.

Grazie per esserti messo un pò da parte quando ho conosciuto lui e per avermi lasciata libera di andare incontro al mio destino.

Grazie per tutte le preghiere che hai detto per me, soprattutto in quel periodo della mia vita dove ho fatto esperienze sbagliate e solo adesso capisco quanto ti ho fatto soffrire.

Anch’io ho fatto tanti errori con te.

Potevo starti più vicino quando la malattia è venuta a trovarti.

Potevo darti quell’abbraccio che ora non so cosa darei per dartelo.

Potevo dirti quella parola di conforto che ti avrebbe scaldato un pò l’anima, duramente provata dalla malattia.

Ormai è tarti.

O forse no.

So che nel luogo meraviglioso dove sei adesso mi hai perdonata, come io ho perdonato te in passato e so che un giorno ci ritroveremo per darci quell’abbraccio che segretamente ci siamo promessi.

Ti voglio bene.

Ciao papà

Comments (1)

  • Bellissimo articolo, mi sono molto commossa! Penso come te che purtroppo di errori se ne fanno sempre tanti sia da parte dei figli che dei genitori…. oggi abbiamo molta più conoscenza rispetto al passato di tante cose e più apertura mentale… ma gli errori non per questo non accadono…. Comunque il vero amore che lega figli e genitori è al di sopra di ogni cosa, non ha bisogno di gesti o parole… e il perdono penso sia un gran gesto d’amore!

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