LIFE

IMPARIAMO L’ARTE DEL PIACERE

Trovare il senso del piacere nel fare le cose dà più gioia alla nostra vita

Di tutte le cose che facciamo ogni giorno

abbiamo la possibilità  di decidere

(anche se non riusciamo quasi mai a vedere questa possibilità)

 

e di farle in due modi:

o perchè pensiamo che vadano fatte, cercando di finirle il più in fretta possibile per cavarcele di lì

o perchè decidiamo che le vogliamo fare e cerchiamo il senso di ciò che stiamo facendo.

Ci sono giornate che mi alzo, mi viene da mettere la prima cosa che trovo nell’armadio e non mi trucco perchè penso che tanto sarò io da sola davanti a un computer – mica  a prendere un aperitivo – e passo la mattinata con il grugno sperando che il tempo passi in fretta. Mi comporto così perchè penso che “mi tocca andare a lavorare e invece vorrei essere da un’altra parte a cazzeggiare”. Io scelgo di pensarla in questo modo. 

Poi ci sono giornate che mi alzo contenta perchè penso che le cose che sto facendo nella mia nuova attività in fondo mi piacciono (e anche molto), perchè ho la possibilità di regalare un sorriso alle persone che incontrerò durante la giornata, perchè quelle persone sono per me, per aiutarmi a crescere. Allora sì che la mattina inizia diversamente e scelgo con cura quale vestito mettermi, mi trucco e mi guardo soddisfatta allo specchio, pronta per iniziare un’altra giornata piena di esperienze nuove. Io scelgo di pensarla in questo modo.

La verità, però, è che ci viene più facile fare le cose per dovere, piuttosto che per piacere, perchè ci hanno insegnato fin da piccoli a pensarla così. “Prima il dovere, poi il piacere” mi dicevano i miei genitori. Cazzate. In questo modo, mettendo sempre davanti il dovere, finisce che non c’è mai posto per il piacere. Ti trascini una vita intera a fare quello che questa vocina nella tua testa ti dice di fare, senza mai darti la possibilità di pensare che esiste un’alternativa, una via d’uscita.  Il percorso di psicoterapia che ho fatto in questi anni mi ha aiutata anche a liberarmi da questa vocina interiore e

il mio nuovo motto è:

“FAI IL DOVERE CON PIACERE”.

 

La mia sfida quotidiana è trovare il piacere nelle cose che ho da fare durante il giorno, che a volte mi riesce, a volte no, ma almeno sento di avere la libertà di decidere il modo di guardare alle situazioni.

Ci sono tanti ambiti dove possiamo esercitarci all’arte del piacere, io ne ho individuate alcune che vorrei percorrere insieme a voi:

IL PIACERE A TAVOLA

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Ci è stato insegnato chea tavola non si parla, ma ci si deve concentrare sul cibo che abbiamo nel piatto e ci si alza subito dopo aver mangiato. La tv naturalmente deve essere accesa perchè mica possiamo perderci l’ennesima notizia del marito che ha ammazzato la moglie in un momento di pazzia, commentando (ma non si doveva stare zitti?) quanto il mondo va male e che una volta le cose andavano meglio di oggi.

Ho scoperto che: a tavola, soprattutto a cena, è il momento migliore per raccontarsi la giornata (con la tv spenta, please). Le cose che ci capitano durante la giornata, al lavoro e a scuola sono veramente tante e c’è bisogno di raccontarle per condividere, per avere consigli. Ho scoperto il piacere di apparecchiare con cura, magari mettendo un mazzo di fiori in tavola e tirando fuori ogni tanto i piatti del servizio “della domenica” che tanto  se aspetti l’occasione giusta non arriva mai. La cena può essere il momento giusto anche per una preghiera di ringraziamento. Non so dove ho sentito questa frase, ma qualcuno una volta mi ha detto che “la famiglia che prega unita, rimane unita”. Io ci credo. A tavola poi si può ridere, si può scherzare, si può essere seri, si può mangiare gustando la compagnia di chi è seduto con noi. Mangiare assieme può regalare un grande piacere, perchè privarsene?

IL PIACERE DEL CIBO

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Ci è stato insegnato che: ci sono i cibi buoni e i cibi cattivi, quelli che fanno dimagrire e quelli che fanno ingrassare. Passiamo la vita a torturarci su quali cibi escludere, quali mangiare, quello sì, quello no. Ci è stato insegnato che il cibo è qualcosa da tenere sotto controllo, da pesare, da rifiutare. Ma mai da amare.

Ho scoperto che: quando cerchiamo i cibi “cattivi”, quelli che fanno ingrassare per intenderci, è perchè la nostra anima è insoddisfatta, abbiamo dimenticato i piaceri della vita e allora cerchiamo un pezzetto di soddisfazione in quel cibo che appaga il nostro palato. Riscopriamo ciò che ci dà gioia e inizieremo a cercare i cibi “buoni”, quelli che non solo ci permettono di ritrovare la linea, ma anche di mangiare sano. Impariamo ad ascoltare il nostro corpo, lui ci dice quando non abbiamo più fame. Sto imparando a scegliere i prodotti di stagione, a toccarli, ad annusarli, a guardare il loro colore. Trovo soddisfazione quando faccio in casa il ragù (anzichè comprare quello già pronto), a preparare una buona insalata estiva e mangiarla con calma a tavola, “sentendo” tutto il gusto del cibo in bocca. Il cibo deve essere un piacere (ma non l’unico) e lo si può apprezzare ancora di più quando siamo in compagnia delle persone a cui vogliamo bene.

IL PIACERE DELLA COPPIA

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Ci è stato insegnato che: quando nascono i figli, la coppia “va in pensione” e tutto il tempo deve essere dedicato e pensato per loro / con loro (sembra che non puoi andare da nessuna parte senza prole al seguito). L’unico momento di intimità si trova quando i figli vanno a letto la sera.

Ho scoperto che: se la coppia funziona, anche i figli sono felici e che il tempo “rubato” a loro è tempo prezioso per consolidare la coppia. Se lui e lei hanno un problema, si ha bisogno di trovare il tempo per parlare e trovare una soluzione, ma se questo spazio non si crea mai, il problema, oltre a rimanere, si ripercuote anche sui figli.  Quando si arriva a capire questo, è bellissimo escogitare dei momenti speciali in cui la coppia può esprimersi, può confidarsi, può giocare: un weekend romantico, una cena a lume di candela (anche una pizza va benissimo), un bagno assieme, un giro per negozi, un aperitivo. Va bene tutto, l’importante è trovare il tempo e lo spazio per essere soli e godere della reciproca compagnia.

IL PIACERE DI EDUCARE I FIGLI

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Ci è stato insegnato che: ai figli bisogna dare delle regole, che bisogna sgridare, che dobbiamo proibire. E soprattutto, che bisogna far capire loro chi è che comanda, cioè i genitori.

Ho scoperto che: è vero che il nostro compito è quello di educare, ma prima ancora che educare alle regole, dobbiamo saper educare i figli alla vita. Dobbiamo scoprire noi per primi il senso del piacere e provare a trasmetterlo ai nostri figli: il piacere di giocare, il piacere di leggere, il piacere di raccontare quello che ci succede durante la giornata, il piacere di coltivare l’amicizia, il piacere dell’ozio creativo (perchè non sono d’accordo che ai bambini fa bene fare un’attività extrascolastica dopo l’altra), il piacere di creare con le proprie mani, il piacere di disegnare. Noi genitori poi cresciamo con loro ed è normale che anche noi sbagliamo (siamo umani!). Prendiamo il coraggio di saper chiedere scusa, è il regalo più bello che gli possiamo fare e ci ameranno di più anche per questo. Per ultimo, non dimentichiamoci che i figli non sono “nostri” e che educarli alla vita vuol dire anche lasciarli andare un giorno incontro al loro destino – che sarà sicuramente diverso da quello che abbiamo pensato noi per loro. Amore è anche lasciare liberi di vivere la loro vita.

IL PIACERE DI CURARE IL NOSTRO CORPO

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Ci è stato insegnato che: se il nostro corpo è diverso da quello che vediamo nei giornali, non possiamo amarlo come vorremmo e va nascosto dentro a dei vestiti che non esprimono chi siamo veramente.

Ho scoperto che: non esiste un solo tipo di bellezza – per fortuna – come ci vorrebbero far credere e che anche quelli che noi chiamiamo “difetti fisici”, non sono altro che una nostra caratteristica personale di cui invece dovremmo (sottolineo dovremmo) andare fieri! Poi guarda caso, se noi per primi accettiamo (e amiamo) il nostro corpo, usciamo di casa più sicure di noi stesse, con il sorriso e un modo di camminare che dice a chi ci incontra:”Io mi voglio bene, voglio bene al mio corpo e se tu non te ne accorgi non è un problema mio”. Se ci pensiamo, quando incontriamo una persona solare, con cui si sta bene, non si fa caso ai suoi “difetti” e conosco amiche che sono interessanti proprio perchè sono diverse dal classico modello di bellezza che vediamo nei giornali. Ognuna di noi poi ha un suo punto forte, può essere il seno, le gambe…valorizziamolo! Scegliamo dei vestiti che mettono in mostra ciò di cui andiamo fiere e andiamo in giro per strada a testa alta. Non aspettiamo di calare quei kili che vorremmo veder sparire, per sentirci belle. Facciamolo ora. Curiamo il nostro corpo, concediamoci una volta alla settimana una beauty-routine solo per noi stesse: uno scrub per eliminare le cellule morte, una maschera al viso, manicure e pedicure (adesso che siamo in estate è bello avere mani e piedi curati) e per finire una crema per il corpo, di quelle che ti lasciano un buon profumo sulla pelle. Basta questo per curare ed amare il nostro corpo. Ce lo meritiamo.

IL PIACERE DI CURARE LA NOSTRA CASA

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Ci è stato insegnato che: quando ci si sposa o si va a convivere, si devono scegliere mobili che durino tutta la vita, che la casa è solo il luogo dove si mangia e si dorme. Ah, non dimentichiamoci le pulizie una volta alla settimana.

Ho scoperto che: si possono scegliere oggetti (e mobili) che possono cambiare nel tempo, proprio come cambiamo noi. Che la casa è il luogo dove si vive veramente, dove si respira un senso di protezione, di appartenenza, di bellezza di ciò che ci circonda. Ho scoperto come può essere bello cambiare la disposizione dei mobili, mettere un vaso nuovo con i fiori sulla tavola, accendere le candele a cena o mentre mi faccio la doccia. La casa è molto di più di un luogo dove si mangia e si dorme, è lo spazio dove puoi respirare, dove puoi vedere con gli occhi l’armonia dello stile dei tuoi mobili, dove puoi sederti in poltrona con un buon libro, dove puoi rifugiarti dopo una faticosa giornata di lavoro. Anche pulire la casa può essere un piacere, se mentre puliamo ci divertiamo a cambiare o aggiungere qualcosa nella stanza. Ultimo consiglio: quando arriva il momento di imbiancare la casa, scegliamo la tinta che più ci rappresenta in quel momento (e non solo perchè si abbina con il colore dei mobili). Il colore che scegliamo inciderà molto sul nostro stato d’animo quando rientreremo tutte le sere a casa, perciò scegliamo con cura.

 

Comments (7)

  • Post bellissimo!!! Lo approvo completamente. Sembra così difficile trasmettere agli altri la semplicità di questi atteggiamenti, forse fanno proprio parte del cammino di crescita di ognuno e non possono, quindi, essere trasmessi, se non con il buon esempio. Brava. Buon pomeriggio.

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    • Grazie del tuo messaggio, i tuoi complimenti mi ripagano della fatica nel cercare di dire cose sensate che possano risultare interessanti per me e per voi! Aspetto di leggere il tuo prossimo articolo. Un abbraccio

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  • La foto dei genitori con la figlia è davvero un capolavoro, complimenti! 🙂

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  • Grazie dei complimenti e di essere passato a vedere il mio blog, sono andata a vedere il tuo ed è interessante, continuiamo a seguirci!

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    • Senz’altro! Quasi certamente pubblicherò un nuovo post questa Domenica. Grazie a te per la risposta! 🙂

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  • complimenti per tutto. interessa moltissimo l arte del piacere. BUONA GIORNATA e BUON LAVORO

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    • Grazie dei complimenti! Buona giornata anche a te e scrivimi ancora

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