LIFE

CHI TROVA UN’ AMICA (VERA) TROVA UN TESORO

Come difendersi dalle false amicizie e riconoscere quelle vere

“Non mi ha mai tradito, lei sì che è una vera amica”

“Io e lei siamo amiche per la pelle”

“Ci conosciamo da sempre, è la mia amica d’infanzia”

 “Come mi conosce lei, non mi conosce nessun’ altra, di lei sì che mi posso fidare”

“Io e lei ci confidiamo tutto, è la mia amica del cuore”

Sarebbe bello poter esprimere anche solo una di queste frasi, perchè vorrebbe dire che abbiamo trovato una persona a cui possiamo confidare i nostri problemi sentimentali, di lavoro, con i figli. Una persona che non ci giudica anche se abbiamo fatto una scelta diversa da quella che avrebbe fatta lei. Una persona pronta a darci un consiglio quando glielo chiediamo.

La realtà, però, è che non è (per niente) facile trovare una persona così. La parola “amicizia” si usa (e si abusa) con troppa facilità e ci si accontenta spesso di un’amicizia superficiale che ci dà l’illusione di essere accettate dagli altri, ma che in realtà, non avendo radici, cade con un soffio di vento e dopo ci fa sentire più sole di prima.

Sto notando che ci sono modi diversi di interpretare questo tipo di (pseudo) amicizia, che oggi va molto di moda, ma che è molto lontano dal termine originale. Guardandomi in giro ne ho individuato alcuni che voglio condividere con voi.

GLI AMICI DEL SABATO SERA

Sono quelli che non senti mai durante la settimana, se non per mettersi d’accordo su cosa fare il weekend e scegliere tra pizza/cinema/teatro. Ciò che li accomuna sono gli stessi interessi  ed è importante scegliere cosa fare quella sera che ci si vede, perchè è la sola cosa che tiene veramente uniti. Sono gli amici che quando ti chiamano ti dicono: “Noi sabato abbiamo voglia di andare a vedere quel cinema” e sai già che se dici di no, lo chiederanno agli altri amici di turno. Sono gli amici che quando li incontri si è tutti presi dal raccontare agli altri come va il lavoro, la scuola dei figli, la palestra…ma voglia di ascoltare zero.

GLI AMICI DI SCUOLA DEI FIGLI

Sono le amicizie che nascono e muoiono con più facilità (a parte qualche eccezione). Nascono appena i figli cominciano ad andare nella stessa scuola (meglio ancora se nella stessa classe). Questo vale soprattutto fra le mamme: si crea una specie di gruppetto in cui queste supermamme sono legate da un sodalizio che sembra destinato a durare per l’eternità e l’ (unico) argomento preferito è parlare dei (propri) figli. Si parla di come la maestra ha preso di mira il proprio (povero e indifeso) pargolo ed è per questo che va male a scuola, oppure al contrario di come è bravo a portare (a noi) a casa dei bei voti. Si trovano fra di loro a fare colazione assieme la mattina dopo aver portato i bimbi a scuola (ma un lavoro non ce l’hanno?), si trovano per andare assieme a comprare i vestiti, si trovano con le rispettive famiglie il weekend a mangiare la pizza, a volte addirittura si fanno le vacanze assieme. Sembra nascere un’amicizia che niente e nessuno potrà scalfire, peccato che nella maggioranza dei casi  questo tipo di amicizia finisce appena il proprio figlio passa in una scuola successiva.

GLI AMICI DI CHIACCHERE

Sono gli amici che non ti incontri se non si è almeno in dieci. Le (uniche) uscite sono sempre per mangiare qualcosa assieme. Vanno anche al ristorante, ma preferiscono organizzare le mangiate a casa di uno di loro che fanno a turno per mettere a disposizione la propria casa. Anche qui non ci si sente durante la settimana per chiedere all’altro: “Come stai?”, ma solo per mettersi d’accordo sull’orario e sul posto dove andare e soprattutto se si è a casa di qualcuno, decidere chi-porta-cosa. Quando provi a dire che vorresti anche fare altro ti senti rispondere: “Perchè, cosa ti abbiamo fatto?” Questi tipi di amici hanno solo due velocità: ON / OFF. Quando li vedi tutti assieme vorresti essere uno di loro, perchè è tutto un gran vociare che mette allegria. Salvo poi scoprire che al massimo si è riusciti a parlare con le due-tre persone sedute accanto.

GLI AMICI PER INTERESSE

Questo tipo di amicizia si trova soprattutto tra persone che appartengono a un livello sociale (ed economico) superiore alla media. Mi è capitato di avere a che fare con questo tipo di persone e quando ne incontro una così, scappo a gambe levate. Frequentano, oltre il lavoro, ambienti dove possono conoscere persone “che contano”: avvocati, notai, banchieri, imprenditori…Usano (e abusano) la parola “amicizia” all’ennesima potenza: mi è capitato spesso di sentire alcuni di loro dire: “Ci parlo io con tizio, è un mio grande amico“, oppure altri dire: “Frequento questo circolo perchè ci sono persone importanti, possono sempre servire“.  Qui di amicizia non ce n’è neanche l’ombra e tutto si basa unicamente sullo “scambio” reciproco del “tu dai una cosa a me, io do una cosa a te”. Che tristezza.

GLI AMICI SU FACEBOOK

Facebook ha rivoluzionato il modo di concepire l’amicizia e ha creato una serie infinita di relazioni tra persone che si vedono ogni settimana, ma anche tra persone che non si vedevano da anni. Tutto ciò che prima era lontano, ora è diventato raggiungibile. E’ un bellissimo strumento di condivisione che però ha volte viene usato in modo un pò superficiale:

  1. oggi devi esserci su facebook altrimenti sembra che vivi nell’era dei dinosauri.
  2. si chiamano amici, anche gli amici di amici che neanche conosci
  3. ci si vanta di avere centinaia di amici anche se fuori da facebook non ci incontra mai (a volte si punta di più alla quantità, che alla qualità dei rapporti)

Facebook, i vari social, WhatsApp, tutto questo va bene, ma non dimentichiamoci di invitare le persone che per noi contano davvero a bere un caffè assieme e guardarci negli occhi mentre ci racccontiamo, mentre condividiamo chi siamo. Non dimentichiamoci che la tecnologia deve essere uno strumento che ci permette di avvicinarci all’altro e non deve sostituire l’incontro vero con chi per noi è importante.

Tutte abbiamo bisogno di avere vicino persone che condividono con noi un pezzo di strada nel nostro percorso di vita, ma trovare un’ amica vera è merce molto rara al giorno d’oggi. La vera amica è quella che non ti molla all’ultimo minuto anche se sa che deve rinunciare a un aperitivo molto figo in cambio di una (noiosa) serata in cui sa che dovrà consolarti perchè lui ti ha lasciato. E’ quella che ti dice “mi dispiace” quando ti ha mandato a quelpaese in un momento di incazzatura. E’ quella che sa ascoltarti (quanti lo fanno veramente?) anche se gli stai ripetendo la stessa identica cosa per la decima volta. Insomma

la vera amica è quella che c’è, sempre, quando hai bisogno e non solo quando c’è qualcosa da festeggiare.

Comments (4)

  • Bello, bello, come scrivi mi piace e non te lo dico per piaggeria, analizzi bene ogni situazione e mi ci ritrovo in quello che scrivi.
    Se sei romantica come me, t’invito a leggere il post che ho scritto di recente: Amore e Psiche …Dio ed io, ecco in quel post analizzo come te le molte sfaccettature dell’amore e il mio sentire

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    • Grazie dei complimenti, io al contrario di te ho iniziato solo ad aprile il mio blog e incoraggiamenti come il tuo non sai quanto mi fanno bene! Anch’io trovo interessante il tuo modo di scrivere e mi fermo volentieri sul tuo blog come ho già iniziato a fare. Un caro saluto

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      • Se hai aperto da poco il blog, ti consiglio di fare qualche incursione e commenta, metti i “mi piace”, visita i siti che vuoi, ma lascia un segno. Questo è molto utile per avere visibilità, guarda che da me puoi anche dissentire! Se leggi i commenti, vedrai che c’è un po di tutto. Io ho una media di 50- 60 visualizzaioni giornaliere, quando pubblico di più e poi vengono da tutto il mondo; questo come parametro, poi decidi da sola quello che vuoi fare…sei la benvenuta nel mio blog e avrai visibilità, c’è Amore e Psiche che ti aspettano….ciao!

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  • Ti sono molto grata delle tue raccomandazioni, è bello tra “colleghi” scambiarsi idee, pareri e consigli. Li metterò in pratica sicuramente! ciao e a presto

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