MYSELF

SVEGLIA, LA VITA CI ASPETTA!

Cambiare le nostre abitudini è semplice se abbiamo chiaro i nostri obiettivi

Siete della categoria delle dormiglione o delle mattiniere? Siete di quelle che la mattina non si svegliano neanche con le cannonate o di quelle che appena aprono gli occhi scendono subito giù dal letto?

Io – chiaramente – rientro nella prima categoria e se non dovessi alzarmi presto la mattina per portare a scuola Aurora, mi sveglierei volentieri anche alle 8 (vorrei fare una petizione per fare iniziare l’orario di lavoro alle 9.30 che magari saremmo più riposati e renderemmo tutti di più). E’ che quando suona la sveglia mi dico “sto qui sotto le coperte ancora dieci minuti” e rimango a letto in dormiveglia, che vuol dire che non sono più addormentata, ma non sono neanche del tutto sveglia. Poi mi sento arrivare Aurora nel lettone, l’abbraccio da dietro e stiamo ancora un pò insieme sotto le coperte. Di lui invece non c’è traccia – chiaramente – è della categoria dei mattinieri e ha già da un pò abbandonato il letto per andare in cucina a mangiare qualcosa. Ormai non ci prova neanche più a svegliarmi, perchè quelle (poche) volte che ci ha provato ho risposto con un tale grugnito che gli ha fatto venire voglia di andarsene subito da casa per correre in ufficio. Il problema è che a furia di rimandare di dieci minuti, rimango a letto fino all’ultimo e dopo mi tocca prepararecolazione-rifareletti-vestirmi-truccarmi, tutto di fretta! Poi non vi ho ancora detto che appena la mia mente finalmente riesce a connettere, si collega subito sul “cosa devo fare oggi” e quindi anche se sono ancora a casa, la mia mente è già in attività e pensa a tutto il carico di incombenze che mi aspettano. Che stress!

Possibile che non ci sia un altro modo per iniziare la mattina diversamente?

Forse c’è e si chiama “fai suonare la sveglia prima, che così fai le cose con calma”. Ho proprio letto ieri un articolo in un giornale che elogiava il risveglio mattutino come qualcosa da gustare fino in fondo anticipando la sveglia per fare tutto con più calma. Non è che ho scoperto l’ “acqua calda”, però in questo momento l’articolo mi è sembrato una rivelazione e oggi ho avuto la voglia di provarci. Beh, a dirla tutta, ieri sera prima di dormire mi sono scritta in un foglio tutte le operazioni da compiere, in modo da non dimenticarmele stamattina quando sono ancora in coma.

La verità è che vorrei svegliarmi più FELICE di iniziare una nuova giornata

Allora, perchè non provarci? Ho puntato la sveglia alle 6 (anzichè le 6.30) e mi sono impegnata a seguire scrupolosamente il mio nuovo programma di risveglio mattutino:

  • mi sono alzata quasi subito (non è mica facile perdere le brutte abitudini, sapete?) e ho fatto qualche esercizio di strecching (devo ricordarmi di farlo più spesso, i miei muscoli erano duri come bacchetti e gridavano pietà)
  • dopo aver massacrato  sollecitato i miei muscoli, sono andata in cucina a prendere le mie medicine e a bere un bicchiere d’acqua (dicono che a stomaco vuoto fa tanto bene, boh)
  • ancora con un occhio aperto e uno chiuso mi sono messa alla finestra della cucina dove la mattina sorge il sole e sono rimasta lì per dieci minuti buoni – cercando di non chiudere anche l’altro occhio – a gustarmi il verde che vedevo davanti a me, poi ho ringraziato Dio per la giornata che mi ha regalato anche oggi, sforzandomi di non andare con la testa già alle cose da fare dopo.

 

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  • visto che dalla cucina stavo cominciando a sentire delle urla disumane, ho capito che era ora di tornare alla realtà e ho preparato la colazione ad Aury: oltre al panino con la nutella, le ho preparato un bel cappuccino, avevo tempo – che invece tante volte usciamo di casa di corsa e strangozza il panino in macchina.
  • le ho messo la merenda da mangiare a scuola nello zaino che di solito mi dimentico
  • siamo partite in macchina – mettendo tutte le marce al loro posto e non correndo come pazze verso la scuola – passando per una strada secondaria in mezzo alla campagna, che è più lunga, ma vuoi mettere il paesaggio?
  • ho fatto colazione al bar (toglietemi tutto, ma la colazione al bar no!) e solo ora ho guardato i miei  impegni scritti nell’agenda sul mio cellulare
  • ho pensato: “non è andata poi così male come primo giorno, quasi quasi ci riprovo anche domani”.

Io – che come avete capito – sono della categoria delle dormiglione, vi confesso che è stato piacevole

svegliarsi con la voglia di iniziare una nuova giornata e non vedere l’ora di uscire di casa per affrontare la vita in modo diverso, pronta a prendere solo il meglio

Allora proviamo a cambiare le nostre abitudini, a smettere di pensare che dobbiamo fare le cose sempre nello stesso modo in cui le abbiamo fatte fino a ieri– che ci dà solo l’illusione di una falsa sicurezza – a provare strade nuove, a metterci in gioco, a tirare fuori parti di noi che non abbiamo il coraggio di mostrare agli altri, a pensare che

abbiamo il DIRITTO di prendere il meglio che la vita ci dà.

La vita è una e abbiamo il DOVERE di viverla fino in fondo. Sempre.

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